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Bonus edilizi attivi nel 2024


Negli ultimi anni, il mondo delle agevolazioni edilizie ha subito numerose modifiche. E’ quindi utile riepilogare le agevolazioni ancora fruibili nel 2024, seppure con l’avvertenza che, in assenza di proroghe, gran parte dei bonus non sarà più attiva nel 2025 o lo sarà nella misura depotenziata del 36%.


Superbonus 110% - Diminuisce la detrazione per gli edifici condominiali.

Gli interventi effettuati da condomini e da persone fisiche su parti comuni di edifici interamente posseduti, oltre che da persone fisiche per interventi su singole unità immobiliari all’interno dello stesso condominio, accedono al Superbonus nella misura:

  • del 70% per le spese sostenute nell’anno 2024;

  • del 65% per le spese sostenute nell’anno 2025.


In merito, è da ricordare che il DL. n. 212/2023 ha previsto una clausola di salvaguardia per i SAL di coloro che entro il 31 dicembre 2023 non sono riusciti a terminare i lavori.


Più in particolare, la detrazione Superbonus con opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, sulla base di SAL effettuati fino al 31 dicembre 2023, non sarà recuperata da parte dell’Agenzia delle entrate nel caso in cui gli interventi non verranno ultimati.


Tale salvaguardia opera anche nel caso in cui la mancata ultimazione dei lavori implichi l’impossibilità di raggiungere l’obiettivo del miglioramento di due classi energetiche richiesto dalla normativa in materia.


Superbonus 110% - Interventi eseguiti da persone fisiche su edifici unifamiliari non più agevolati.

A partire dal 2024, per gli interventi effettuati da parte di persone fisiche su edifici unifamiliari, come le villette singole, oppure su unità immobiliari “indipendenti e autonome” site in edifici plurifamiliari, il Superbonus non è più previsto.


Superbonus 110% - Comuni terremotati.

Per gli interventi effettuati su immobili abitativi (sia condominiali che unitari) danneggiati direttamente da eventi sismici che si siano verificati a partire dal 1° aprile 2009, la detrazione del 110% opera fino al 31 dicembre 2025.


Ai fini dell’agevolazione, deve trattarsi di interventi su immobili situati in Comuni dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza, che risultino inagibili a causa di eventi sismici verificatisi a partire dal 1° aprile 2009 e per i quali sia anche stato erogato il relativo contributo.


Bonus risparmio energetico e recupero edilizio.

Fino al 31 dicembre 2024, per la detrazione Irpef per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio  è confermata l’aliquota del 50%, con limite di spesa a 96.000 euro.


Inoltre, fino al 31 dicembre 2024 restano anche l’ecobonus “ordinario” al 50-65% e il sismabonus “ordinario” (anche acquisti) al 50-70-75-80-85%.


Confermato inoltre il bonus unico 80-85% per gli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica.


Bonus mobili.

L’importo complessivo massimo di spesa ammessa al bonus mobili (detrazione 50%) scende da 8.000 euro nel 2023 a 5.000 euro nel 2024.


Per il bonus mobili da scontare nel 2024, condizione di accesso è l’esecuzione di interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a partire dal 1° gennaio 2023.


Bonus giardini.

Anche la detrazione IRPEF del 36% per il bonus giardini compete per i pagamenti effettuati fino al 2024, entro un ammontare complessivo delle spese non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare residenziale.


Bonus barriere architettoniche.

Il bonus barriere architettoniche, pari al 75% delle spese sostenute e dedicato alla possibilità di eseguire interventi finalizzati al superamento o all’eliminazione di barriere architettoniche, è disponibile fino al 31 dicembre 2025.


Per questo bonus, va ricordato che, per le spese sostenute a partire dal 30 dicembre 2023, l’agevolazione è riservata ai soli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche aventi ad oggetto esclusivamente:

  • scale;

  • rampe;

  • ascensori;

  • servoscala;

  • piattaforme elevatrici.


Inoltre, pur se resta ferma la possibilità di agevolare le spese sostenute fino al 2025, in linea di principio l’opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura riguarda ora unicamente le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023.


Fanno eccezione le opzioni per sconto in fattura o cessione del credito riguardanti:

  1. i condomini, per interventi su parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa;

  2. le persone fisiche, in relazione a interventi su edifici unifamiliari o unità abitative site in edifici plurifamiliari, a condizione che:

  • il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare;

  • tale unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale;

  • il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro, determinato con le particolari regole introdotte lo scorso anno con riguardo alla possibilità di ottenere la detrazione superbonus 90% su singole unità abitative. Tale requisito reddituale non si applica se nel nucleo familiare del contribuente è presente un soggetto in condizioni di disabilità accertata ex art. 3 della Legge n. 104/92.


Tabella riepilogativa delle agevolazioni negli anni 2024 e 2025 in base alla normativa attualmente in vigore.



2024

2025

Bonus recupero edilizio

50%

36%

Ecobonus

50-65%


Sismabonus

50-70-75%-80%-85%

36% (solo per interventi prima al 50%)

Sismabonus acquisti

75-85%


Bonus mobili

50%


Bonus barriere architettoniche

75%

75%

Bonus verde

36%


Superbonus condomini

70%

65%

Superbonus unifamiliari



Superbonus immobili comuni terremotati

110%

110%


A disposizione per ogni ulteriore approfondimento. Con i migliori saluti.



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