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Bonus edilizi – L’opzione per la fruizione dei crediti in dieci rate (opzione “spalmacrediti”).




Dal 2 maggio 2023, i crediti per alcuni bonus edilizi presenti sulla Piattaforma cessione crediti e non ancora utilizzati possono essere compensati in dieci anni anziché nella loro rateazione originaria. A tale scopo occorre presentare un’apposita opzione.


1. GLI INTERVENTI INTERESSATI

La possibilità di allungare a dieci anni il periodo di utilizzo dei crediti d’imposta riguarda gli interventi:

  • sismabonus 110% (detraibile in 5 anni nel caso di interventi 2020 o 2021 o in 4 anni nel caso di interventi 2022);

  • eliminazione di barriere architettoniche (detrazione 75% in cinque anni);

  • sismabonus (detrazione 50-70-80% in cinque anni).


2. CREDITI AMMESSI

L’opzione per l’allungamento dei termini di utilizzo dei crediti d’imposta ( spalmacrediti ) riguarda i fornitori che hanno concesso lo sconto in fattura o i cessionari dei crediti, anche per cessioni successive alla prima.

Nella sostanza, deve trattarsi di crediti presenti sulla Piattaforma cessione crediti.

La ripartizione può essere effettuata per la quota residua delle rate dei crediti riferite:

a) agli anni 2022 e seguenti, per i crediti derivanti dalle comunicazioni delle opzioni per la prima cessione o lo sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate fino al 31 ottobre 2022, relative al Superbonus.

b) agli anni 2023 e seguenti, per i crediti derivanti dalle comunicazioni inviate all’Agenzia delle entrate dal 1° novembre 2022 al 31 marzo 2023, relative al Superbonus;

c) agli anni 2023 e seguenti, per i crediti derivanti dalle comunicazioni inviate fino al 31 marzo 2023 per gli interventi Sismabonus e per gli interventi finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche.


3. COME OPERA LA SPALMATURA

Le quote residue di ciascuna rata annuale dei crediti d’imposta non utilizzate in compensazione in F24 possono essere ripartite in 10 rate annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello di riferimento della rata originaria.

Ciascuna nuova rata annuale risultante dalla ripartizione della rata originaria può essere utilizzata esclusivamente in compensazione tramite modello F24, dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno di riferimento e non può essere ceduta a terzi, né ulteriormente ripartita.

Inoltre, la quota del credito d'imposta non utilizzata nell'anno non può essere fruita negli anni successivi o richiesta a rimborso.


4. INDICAZIONI OPERATIVE

Dal punto di vista operativo, l’estensione del numero di rate deve essere comunicata attraverso la Piattaforma cessione crediti, utilizzando la nuova funzionalità “Ulteriore rateazione”.

L’opzione “spalmacrediti” può riferirsi anche solo a una parte della rata del credito al momento disponibile e la parte residua può essere rateizzata con successive comunicazioni, anche in più soluzioni.

La possibilità di accedere a questa nuova rateizzazione è riservata per il momento ai soli titolari dei crediti d’imposta. Per accedervi tramite l’intervento di un intermediario occorre attendere il 3 luglio 2023.

La nuova ripartizione è irreversibile e non può essere annullata o modificata. Di contro, è immediatamente efficace e, pertanto, il credito originario viene sottratto in tempo reale dal plafond disponibile (per l’importo ripartito) e sostituito dalle nuove rate.


A disposizione per ogni ulteriore approfondimento. Con i migliori saluti.



Circolare 24 _Spalmacrediti
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