Furti e ammanchi
- lo Staff

- 2 apr
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 3 apr
Nei giorni scorsi Nestlé ha comunicato di aver subito un furto per svariate tonnellate di KitKat. Le modalità di comunicazione adottate sono state a dir poco geniali e di fatto hanno trasformato una criticità in una opportunità. Nestlé è riuscita ad ottenere la simpatia dei suoi consumatori, addirittura coinvolgendoli in una specie di “caccia al ladro”. Con questa campagna Nestlé ha detto ai suoi consumatori: noi ci preoccupiamo di voi, che non rimaniate vittime di una truffa; noi abbiamo bisogno di voi per garantire l’integrità del mercato e del brand. Ha detto alla distribuzione: più che il danno economico alle nostre scorte, noi ci preoccupiamo di fare tutto il possibile per limitare i danni alle vendite dei vostri supermercati; e infine ha detto ai ladri, non ci interessa solo rendervi difficile piazzare i prodotti rubati, ma anche: chi vuole bene a Nestlé è contro di voi.
Un esempio virtuoso che può diventare una preziosa lezione per tutte le nostre PMI.
Noi invece vogliamo approfittare di questo fatto di eclatante attualità per ricordarvi che, anche in un furto subito, ci sono delle regole da seguire dal punto di vista contabile e fiscale.
Tecnicamente i furti consistono in una perdita di beni dell’impresa, per cause non imputabili alla volontà dell’imprenditore.
Nel caso si tratti di furti di merci, dal punto di vista contabile e fiscale essi devono essere gestiti con particolare attenzione perché diminuiscono il reddito di impresa.
Affinché questa perdita sia anche deducibile ai fini del reddito d’impresa (riducendo così, di fatto, la perdita netta), occorre acquisire precisa documentazione.
1. La prova del furto.
Gli ammanchi di magazzino, anche se causati da furto, non supportati da apposita documentazione possono essere considerati dall’Agenzia delle entrate come cessioni non fatturate.
Per poter dedurre fiscalmente il “costo” derivante dal furto, è allora necessario dimostrare che effettivamente il furto sia avvenuto. I documenti che possono essere utilizzati a questo scopo sono costituiti dalla denuncia alle autorità (Carabinieri o Polizia di Stato), che può essere presentata anche online, preferibilmente supportata da materiale video o fotografico in grado di comprovare il materiale trafugato e anche le modalità del furto.
2. La rilevazione contabile.
Come chiarito dal principio contabile OIC n. 12, normalmente i furti di merci si considerano eventi di carattere straordinario, pertanto è necessario rilevare una sopravvenienza passiva in contabilità generale, in “Dare” del Conto Economico. Il valore della perdita da rilevare è quello di carico da ultimo fiscalmente riconosciuto (costo d’acquisto o valore dele rimanenze iniziali)
Poiché il costo per l’acquisto delle merci rubate è già imputato a conto economico alle voci:
· merci c/acquisti, se l’acquisto è avvenuto a partire dal 1° gennaio dell’anno in cui è avvenuto il furto;
· rimanenze iniziali di merci, se si tratta di merci acquistate nell’anno precedente,
la sopravvenienza passiva deve essere rilevata con contropartita in “Avere” di queste voci (o alternativamente, in modo assai più tradizionale, in “Avere” di una apposita voce di Ricavi, che di fatto annulla il costo. La perdita subita, in questo modo, verrà rilevata a fine esercizio in forma di minor giacenza di magazzino, proprio a causa dell’ammanco.
Nel caso in cui l’impresa sia tenuta alla contabilità di magazzino, l’ammanco deve essere rilevato anche qui, con causale “Ammanco per furto” o analoga.
3. La deducibilità dal reddito d’impresa.
In presenza di denuncia e della documentazione di supporto, la sopravvenienza passiva è deducibile dal reddito di impresa.
Nel caso in cui a fronte del furto si ottenga un risarcimento, questo costituisce una sopravvenienza attiva e come tale andrà trattate, sia dal punto di vista contabile che fiscale.
4. Gli effetti IVA.
In caso di furto comprovato da denuncia e altra documentazione di supporto, non è necessario versare l’IVA sul controvalore della merce rubata, perché non si tratta di una cessione.



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