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Bonus giovani – Sgravio contributivo fino al 31 dicembre 2026.

3 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

Reggio Emilia, 26/10/2026

Circolare 71|2026


I datori di lavoro privati che assumono giovani di età inferiore a 35 anni con contratto a tempo indeterminato hanno tempo fino al 31 dicembre 2026 per ottenere l’esonero dal pagamento dei contributi dovuti nel limite massimo di 500 euro mensili.


1.   Rapporti di lavoro incentivati.

In base all’art. 2 del DL. n. 62/2026, il bonus giovani riguarda l’assunzione di personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato da parte di datori di lavoro privati.

 

L’incentivo spetta per i lavoratori che alla data dell’assunzione non hanno ancora compiuto 35 anni e rispettano una di queste condizioni:

-      sono privi da almeno 24 mesi di un impiego regolarmente retribuito; in questo caso il bonus spetta per la durata di 24 mesi;

-      sono privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi ed appartengono ad una categoria di lavoratori svantaggiati ex art. 2, numero 4, lettere c), e), f) e g) del regolamento UE n. 651/2014 del 17 giugno 2014, quali ad esempio, ragazzi privi di un diploma di scuola superiore o genitori single; in questo caso il bonus spetta per 24 mesi;

-      giovani fra i 15 ed i 24 anni o soggetti senza lavoro da almeno 6 mesi (nello specifico, che alla data di assunzione appartengono alla categoria dei lavoratori svantaggiati ex art. 2, numero 4, lettere da a) a c) e da e) a g) del regolamento UE n. 651/2014 del 17 giugno 2014): in questo caso il bonus spetta per 12 mesi.

 

Sono ammesse all’agevolazione tutte le assunzioni a tempo indeterminato (full-time o part-time) ed anche i contratti di somministrazione.

 

Non è possibile richiedere lo sgravio per il lavoro domestico, l’apprendistato (che gode già di aliquote ridotte), i contratti a chiamata (intermittenti), i contratti a termine (tempo determinato) e le trasformazioni di contratti da tempo determinato a indeterminato.

2.   L’incentivo.

 

L’agevolazione consiste nell’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati:

-      nel limite di 500 euro su base mensile per ciascun lavoratore;

-      per un periodo massimo di 12 o 24 mesi a partire dalla data di assunzione.

 

L’agevolazione spetta entro un limite di spesa autorizzata che per il 2026 è pari a 109,7 milioni di euro: l’INPS deve quindi monitorare il rispetto del limite di spesa e nel caso in cui venga superato, le richieste di accesso al beneficio non saranno più accettate

 

L’incentivo non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni di aliquote previsti dalla normativa vigente per la contribuzione da parte dei datori di lavoro, ma può convivere con la maggiorazione del costo di lavoro dipendente per nuove assunzioni.

 

3.   Requisiti e condizioni per i datori di lavoro.

 

Per accedere all’esonero contributivo del 100%, le imprese che assumono devono soddisfare condizioni particolari, che possono essere così sintetizzate:

  • incremento occupazionale netto: l’assunzione deve aumentare il numero complessivo dei dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti;

  • regolarità contributiva (DURC): l’azienda deve essere in regola con il versamento dei contributi, rispettare i contratti collettivi nazionali (CCNL) e le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;

  • obbligo portale SIISL: i datori di lavoro devono obbligatoriamente pubblicare la posizione lavorativa aperta sul portale SIISL per sbloccare lo sconto contributivo.

 

4.   Bonus per assunzione di lavoratori under 30.

 

Per le assunzioni di giovani resta possibile accedere all’incentivo strutturale destinato alle assunzioni di lavoratori under 30, previsto dall’articolo 1, commi 100-115, della legge 205/2017.

Questo bonus è riservato ai datori di lavoro privati che assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, a condizione che questi lavoratori non abbiano mai avuto un precedente rapporto a tempo indeterminato, con lo stesso o con un altro datore di lavoro.

L’agevolazione spetta anche in caso di conversione di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato.

L’esonero spetta per un periodo massimo di 36 mesi ed è pari 50% dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di 3.000 euro annui, riparametrato e applicato su base mensile.

La fruizione dell’incentivo è prevista in fase di conguaglio con le denunce mensili Uniemens, senza la necessità di presentare istanze specifiche.

A disposizione per ogni ulteriore approfondimento. Con i migliori saluti.

 

SCALABRINI CADOPPI & ASSOCIATI



 
 
 

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