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Bonus edilizi – Valutazioni di convenienza fiscale fra il 2026 ed il 2027.

13 ore fa
Tempo di lettura: 5 min

 

Se a fine anno non interverranno novità legislative, le aliquote delle detrazioni previste per il recupero edilizio ed il risparmio energetico subiranno una consistente diminuzione nel 2027.

 

Allo scopo di valutare quando effettuare nuovi interventi per massimizzare le agevolazioni, si fornisce un riepilogo delle aliquote di detrazione previste per gli anni 2026 e 2027 per gli interventi ancora agevolabili.

 

Per applicare limiti di spesa e percentuali ancora in vigore nel 2026, si ricorda che:

-      le persone fisiche possono beneficiare delle detrazioni con le regole in vigore nel 2026 in ragione del principio di cassa, quindi sulla base dei bonifici “parlanti” eseguiti entro il 31 dicembre 2026;

-      le imprese (che applicano il principio di competenza) possono fruire delle agevolazioni (in generale, ecobonus e sismabonus) sulla base delle regole vigenti nel 2026 solo se entro il 31 dicembre ultimano i lavori, o, in caso di appalti con SAL, solo per i lavori accettati nel SAL entro fine anno.

 

Il Bonus recupero edilizio.

 

Così come già previsto lo scorso anno, anche nel 2026 e nel 2027 la percentuale di detrazione si differenzia in ragione del fatto che le spese siano sostenute da parte di titolari di diritti di proprietà o di diritti reali di godimento sull’abitazione principale o meno.

 

In particolare, è previsto che:

-      in linea di principio, la detrazione spetta in misura pari al 36% per le spese sostenute nel 2026 e al 30% per le spese sostenute nel 2027;

-      in caso di spese sostenute da parte di titolari di diritti di proprietà o di altri diritti reali di godimento sull’abitazione principale, la detrazione viene fissata al 50% nel 2026 e al 36% nell’anno 2027.

 

In tutti i casi, il limite di spesa resta pari a 96.000 euro e la detrazione va ripartita in dieci quote annue. Salvo modifiche normative, il limite di spesa diminuirà a 48.000 euro nel 2028.

 

Bonus recupero edilizio – Interventi ammessi all’agevolazione.

 

Fra gli interventi ammessi detrazione per recupero edilizio, per i quali valgono le distinzioni di aliquote, segnaliamo:

-      gli interventi di manutenzione ordinaria su parti comuni condominiali e quelli di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo su parti comuni condominiali o singole unità abitative;

-      gli interventi di riduzione del rischio sismico (sismabonus);

-      gli interventi di riduzione del rischio sismico eseguiti con demolizione e ricostruzione di interi edifici e successiva rivendita (sismabonus-acquisti);

-      bonus casa acquisti (art. 16-bis, comma 3, del TUIR);

-      l’acquisto o la realizzazione di autorimesse o di posti auto pertinenziali.

 

La detrazione è preclusa per le spese per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.

 

Bonus risparmio energetico.

 

In analogia a quanto previsto per le spese di recupero edilizio, per tutte le tipologie di interventi agevolati ai fini del risparmio energetico la detrazione per le spese sostenute nell’anno 2026 viene fissata in misura pari al 36% ed al 30% per le spese sostenute nel 2027.

 

Nel caso in cui tali spese siano sostenute da parte di titolari di diritti di proprietà o di diritti reali di godimento sull’abitazione principale, la detrazione è pari al 50% nel 2026 ed al 36% nel 2027.

 

Restano invariati i limiti di detrazione, calcolati in base ai massimali di spesa.

 

Anche nel 2026 i massimali di spesa sono quindi fissati considerando il limite di detrazione e non, come accade nel caso del recupero edilizio, il limite di spesa.

 

Pertanto, ad esempio, nel caso di interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, (detrazione massima 30.000 euro): nel 2026 il limite di spesa è 60.000 euro per le abitazioni principali, 83.333,33 euro per le seconde case.

 

Mentre nel caso di applicazione dell’aliquota del 30%, attualmente prevista per le “seconde case” nel 2027, il limite di spesa sale a 100.000 euro.

Restano esclusi dalla detrazione gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. 

 

Le condizioni per accedere alla detrazione del 50%.

 

La maggiorazione spetta a condizione che, al contempo:

-      colui che intende ottenere l’agevolazione sia titolare di un diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull’unità immobiliare (usufrutto, uso, abitazione);

-      l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale.

 

Con riguardo al primo requisito, oltre al diritto di proprietà dà accesso all’agevolazione anche la titolarità di un diritto reale di godimento sull’unità immobiliare. A questi fini, rilevano, oltre al diritto di uso e di abitazione, anche l’usufrutto, la nuda proprietà e la proprietà superficiaria.

 

Poiché viene dato rilievo unicamente alla proprietà o alla titolarità di un diritto reale di godimento, il familiare convivente e il detentore dell’immobile (quale, ad esempio, il locatario o il comodatario), possono avere accesso alla detrazione solo nella misura del 36% per il 2026 o del 30% nel 2027.

 

La maggiorazione spetta anche nel caso in cui gli interventi siano realizzati su pertinenze o su aree pertinenziali, anche se realizzati soltanto sulle pertinenze.

 

Nel caso in cui gli interventi riguardino un’abitazione che sarà adibita ad abitazione principale solo a fine lavori, è ammesso accedere alla detrazione maggiorata del 50% a condizione che effettivamente l’immobile sia adibito ad abitazione principale al termine dei lavori.

 

Nella sostanza, le condizioni per accedere alla detrazione del 50% devono essere verificate:

-      all’inizio dei lavori, per quanto riguarda la titolarità dell’immobile;

-      al termine dei lavori, con riguardo alla destinazione dell’immobile ad abitazione principale.

 

Per quanto riguarda il “sismabonus acquisti”, il “bonus casa acquisti” ed il bonus per l’acquisto o la costruzione di box o posti auto pertinenziali, il requisito per ottenere l’aliquota maggiorata sussiste se l’immobile (compreso quello cui viene asservita la pertinenza) viene adibito ad abitazione principale entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si fruisce per la prima volta della detrazione.

 

Bonus mobili.

 

È possibile accedere al bonus mobili anche nel 2026, in misura pari al 50% e nel limite di spesa massimo di 5.000 euro.

 

Per il bonus mobili da scontare nel 2026, condizione di accesso è l’esecuzione di interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a partire dal 1° gennaio 2025.

 

Qualora gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano effettuati nell'anno precedente a quello di acquisto, ovvero siano iniziati nell'anno precedente a quello dell’acquisto e proseguiti in tale anno, il limite di spesa deve essere considerato al netto delle spese sostenute nell’anno precedente per le quali si è già,fruito della detrazione.

 

Attualmente per il 2027 non è previsto il rinnovo del bonus mobili.

 

Agevolazioni non più previste.

 

Il bonus giardini non è più ammesso già a partire dal 2025, il bonus barriere architettoniche era fruibile solo fino al 31 dicembre 2025 ed il superbonus nel 2026 non è più previsto, fatta eccezione per interventi su immobili colpiti da eventi sismici che si sono verificati nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria.

 

Limiti alle detrazioni per redditi superiori a 75.000 euro.

 

Già a partire dal 2025, per i soggetti con redditi superiori a 75.000 euro è previsto un limite massimo di spese detraibili che incide su tutte le detrazioni, ad eccezione delle spese sanitarie.

 

In particolare, gli oneri detraibili possono abbattere le imposte dovute solo fino ad un limite calcolato moltiplicando un importo base per un coefficiente determinato sulla base del numero dei figli a carico.

 

A cura dello Staff dei Professionisti di Scalabrini Cadoppi & Associati.


 


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