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Start-up innovative - Che cosa sono?




Nel weekend del 28 maggio 2023 si è tenuto a Reggio Emilia l'ormai consueto appuntamento dedicato alle Start Up innovative. Visto il successo dell'iniziativa e il grande interesse suscitato, vediamo cosa si intende per “start up innovativa” e quali condizioni deve rispettare. Seguirà un approfondimento sulle agevolazioni riservate a che decide di investire e sostenere queste società.


1. REQUISITI

Può essere considerata “start up innovativa” una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, con azioni o quote non quotate, che possiede i seguenti requisiti:

  • deve essere costituita da non più di sessanta mesi;

  • deve essere residente in Italia o in uno Stato membro UE ma in questo secondo caso deve avere una sede produttiva o una filiale in Italia;

  • a partire dal secondo anno di attività, il totale del valore della produzione annua, così come risultante dall'ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, non deve superare 5 milioni di euro;

  • non deve distribuire e non deve aver distribuito utili;

  • deve avere quale oggetto sociale esclusivo e prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;

  • non deve essere stata costituita a seguito di una fusione o una scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Inoltre, una start up innovativa deve possedere almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:

  • le spese di ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori al 15% del maggiore fra costo e valore della produzione;

  • deve impiegare personale altamente qualificato, cioè dipendenti o collaboratori laureati con dottorato di ricerca, laurea magistrale o che svolgano o che abbiano svolto attività di ricerca in percentuale uguale o superiore ad un terzo della forza lavoro complessiva;

  • deve essere titolare, depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad un’invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori, ad una nuova varietà vegetale o dei diritti relativi ad un software. Tali privative devono essere afferenti all’oggetto sociale ed all’attività di impresa.


2. PARTICOLARI TIPOLOGIE DI START-UP

Possono essere considerate start-up innovative ed avere accesso ai benefici previsti per queste realtà imprenditoriali anche le start-up innovative:

  • nel settore del turismo, cioè quelle che abbiano per oggetto sociale la promozione turistica nazionale attraverso l’effettuazione di particolari tipologie di attività;

  • a vocazione sociale, che possiedono gli stessi requisiti previsti in generale per le start-up innovative, ma devono operare in settori di particolare valore sociale;

  • in ambito energetico: si tratta di imprese che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico, di cui a particolari codici ATECO.


3. INCUBATORE CERTIFICATO

L’ ”incubatore di start-up innovative certificato” è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia, che offre servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di start-up innovative.

Nella sostanza, l’incubatore di imprese start-up innovative è il soggetto che accompagna il processo di nascita e di crescita di una start-up, lavora allo sviluppo dell’attività, fornisce sostegno operativo, reperisce risorse finanziarie e spesso investe esso stesso nella nuova impresa.


A disposizione per ogni ulteriore approfondimento. Con i migliori saluti.




Circolare 19 _ Start up_nozione
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