Start-up innovative – Agevolazioni per gli investitori
- lo Staff
- 31 mag 2023
- Tempo di lettura: 3 min
I soggetti IRES o IRPEF che investono nelle start-up innovative fruiscono di agevolazioni fiscali molto interessanti. Di seguito una breve panoramica di questi benefici fiscali.
1. AGEVOLAZIONI PER I SOGGETTI IRPEF.
Le persone fisiche, con o senza partita IVA, che investono nel capitale sociale di una o più start-up innovative possono detrarre il 30% della somma investita nel limite di un milione di euro all’anno. L’investimento può avvenire direttamente o tramite organismi di investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in start-up innovative.
Per i soci di società in nome collettivo e in accomandita semplice l’importo per il quale spetta la detrazione è determinato in proporzione alle loro quote di partecipazione agli utili ed il limite di detrazione si applica con riguardo al conferimento eseguito da parte della società .
L’investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni. La cessione, anche parziale, dell’investimento prima di tale termine implica la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire, oltre all’importo detratto, anche gli interessi legali.
Nel caso in cui la detrazione spettante alla persona fisica o al socio di società di persone sia superiore alla sua imposta lorda, l’eccedenza può essere portata in detrazione dall’IRPEF dovuta nei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo e comunque fino a concorrenza del suo ammontare.
2. AGEVOLAZIONI PER I SOGGETTI IRES.
I soggetti IRES, quindi essenzialmente le società di capitali, possono dedurre dal loro reddito complessivo un importo pari al 30% delle somme investite nel capitale sociale di una o più start-up innovativa con un limite di investimento annuo pari a 1,8 milioni di euro. L’investimento può avvenire direttamente o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o di altre società che investano prevalentemente in start-up innovative.
Anche nel caso in cui gli investitori siano soggetti IRES, l’investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni e nel caso in cui l’investimento venga ceduto, anche parzialmente, prima di tale termine scatta la decadenza dal beneficio ed il recupero a tassazione dell’importo dedotto, maggiorato degli interessi legali.
3. CONDIZIONI PER BENEFICIARE DELL’AGEVOLAZIONE FISCALE.
Le agevolazioni spettano fino ad un ammontare complessivo dei conferimenti ammissibili non superiore a 15.000.000 euro per ciascuna start-up innovativa. Ai fini del calcolo di tale limite rilevano tutti i conferimenti ricevuti dalla start-up innovativa nei periodi di imposta in cui si applica l’agevolazione.
Le agevolazioni spettano a condizione che gli investitori ricevano e conservino:
- una certificazione della start-up innovativa attestante di non aver superato il limite di raccolta degli investimenti di 15.000.000 euro; la certificazione deve essere rilasciata entro 60 giorni dal conferimento e deve attestare anche l’entità dell’investimento agevolabile cui deve essere commisurato il beneficio;
- una copia del piano di investimento (business plan) della start-up innovativa contenente informazioni sull’oggetto della nuova attività , sui relativi prodotti e sull’andamento, previsto o attuale, delle vendite e dei profitti;
- in caso di investimenti in start-up a vocazione sociale o in start-up innovative in ambito energetico, una certificazione della start-up attestante l’oggetto della propria attività .
4. CAPITAL GAIN SU PARTECIPAZIONI IN START-UP INNOVATIVE ESENTI DA TASSAZIONE.
Le plusvalenze realizzate da parte di persone fisiche a seguito di cessione di partecipazioni al capitale di imprese start up innovative sono esenti da IRPEF. Tale esenzione opera a condizione che le partecipazioni siano state acquisite tramite sottoscrizione di capitale sociale dal 1° giugno 2021 al 31 dicembre 2025 e che siano possedute per almeno tre anni.
A disposizione per ogni ulteriore approfondimento. Con i migliori saluti.
