Bonus colonnine elettriche ad uso domestico – Richieste a partire dal 22 settembre.
Reggio Emilia, 28/09/2026
Circolare 64|2026
Con l’intento di sostenere la mobilità elettrica e di incentivare la realizzazione di punti di ricarica al servizio di abitazioni, dal 22 settembre è attivo un nuovo contributo destinato a privati e condomini per l'acquisto e l'installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.
1. Beneficiari.
Possono beneficiare del contributo le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni.
Si tratta quindi di una platea ampia, rivolta sia ai proprietari di abitazioni che intendono installare una colonnina a uso privato, sia gli edifici condominiali che vogliono dotarsi di infrastrutture comuni per la ricarica dei veicoli elettrici.
2. Il contributo.
Il bonus colonnine domestiche consiste in un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (come, ad esempio, colonnine o wall box).
Il limite massimo del contributo è di 1.500 euro per gli utenti privati e fino a 8.000 euro in caso di installazione sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Il contributo è riconosciuto a condizione che l’intervento sia completato con l’avvenuta installazione dell’infrastruttura di ricarica e non è cumulabile con altre agevolazioni – anche fiscali – di carattere nazionale, regionale o dell’Unione Europea previste per la stessa spesa.
3. Le spese ammissibili.
Accedono al contributo le spese sostenute dai soggetti beneficiari per l’acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica, effettuate dal 26 giugno 2026 e fino al 31 marzo 2030.
Ai fini dell’individuazione dell’annualità di riferimento del contributo, rileva la data di completamento dell’installazione dell’infrastruttura.
A tal fine:
- per l’annualità 2026, accedono al contributo le infrastrutture la cui installazione sia completata dal 26 giugno 2026 al 31 dicembre 2026;
- per le annualità dal 2027 al 2029, sono ammissibili al contributo le infrastrutture la cui installazione è completata nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’annualità di riferimento;
- per l’annualità 2030, sono ammissibili al contributo le infrastrutture la cui installazione è completata nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2030.
Qualora l’acquisto dell’infrastruttura avvenga in un’annualità e la relativa installazione sia completata nell’annualità successiva, il contributo è imputato a quest’ultima, nel rispetto dei periodi di ammissibilità.
In linea di principio, accedono al contributo le spese per:
- l’acquisto e la messa in opera di infrastrutture di ricarica, ivi comprese, ove necessario, le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, nonché gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio, il controllo e la gestione dell’infrastruttura di ricarica;
- le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi;
- i costi per la connessione alla rete elettrica, tramite attivazione di un nuovo POD (point of delivery).
Le spese devono essere sostenute mediante pagamenti tracciabili e non possono essere effettuate mediante finanziamento.
Al contrario, restano escluse dal contributo le spese:
- per imposte, tasse e oneri di qualsiasi genere;
- per consulenze, ad eccezione di quelle elencate in precedenza;
- relative a terreni e immobili;
- relative all’acquisto di beni o servizi diversi da quelli elencati in precedenza;
- relative ad autorizzazioni edilizie, nonché quelle connesse a interventi di costruzione e ai costi di esercizio dell’infrastruttura di ricarica.
4. Caratteristiche delle infrastrutture di ricarica agevolabili.
Ai fini dell’ammissibilità al contributo, le infrastrutture di ricarica devono essere:
- nuove di fabbrica, acquistate e installate;
- collocate nel territorio italiano e in aree nella piena disponibilità dei soggetti beneficiari;
- corredate della dichiarazione di conformità redatta ai sensi della normativa vigente;
- per l’annualità 2026, in linea con i particolari requisiti minimi di cui alla deliberazione dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente del 15 dicembre 2020, e inclusi nell’elenco ufficiale dei dispositivi di ricarica domestica;
- per le annualità 2027, 2028, 2029 e 2030, corredate da un’apposita attestazione resa dall’installatore, relativa al rispetto dei requisiti tecnici previsti dalla normativa vigente applicabile in materia di dispositivi di ricarica e di connessione alla rete elettrica.
Per le persone fisiche, occorre anche che le infrastrutture di ricarica siano destinate ad uso esclusivamente privato e non accessibili al pubblico, mentre nel caso di posa in opera sulle parti comuni condominiali, le infrastrutture devono essere destinate all’utilizzo collettivo da parte dei condòmini e comunque non accessibili al pubblico.
5. Le risorse stanziate.
Le risorse a disposizione sono pari a:
· 15 milioni di euro per 2026
· 15 milioni di euro per ciascuna annualità dal 2027 al 2029
· 8 milioni di euro per l’anno 2030.
In caso di insufficienza delle risorse finanziarie disponibili rispetto alle domande presentate, le domande sono ammesse al beneficio secondo l’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle risorse disponibili.
Ove si esauriscano le risorse finanziarie disponibili, il termine finale per la presentazione delle domande potrebbe essere anticipato: in questo caso il MIMIT (ministero delle Imprese e del Made in Italy) ne darà notizia attraverso un avviso pubblicato sul suo sito istituzionale.
6. Come ottenere il contributo.
La domanda di adesione al contributo deve essere presentata online, attraverso la piattaforma informatica messa a disposizione da Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del MIMIT.
L’accesso può essere effettuato tramite:
· sistema pubblico di identità digitale (SPID),
· carta d’identità elettronica (CIE)
· o carta nazionale dei servizi (CNS).
Una volta effettuato l’accesso, si può procedere alla compilazione del modulo elettronico seguendo la procedura guidata.
Ai fini della presentazione della domanda di contributo, occorre possedere un indirizzo PEC valido, che deve risultare attivo per tutta la durata del procedimento.
La domanda si intende correttamente trasmessa solo a seguito della sua presentazione in formato PDF immodificabile, con indicazione della data e dell’orario di invio telematico della domanda.
7. I tempi della richiesta.
Le domande per la concessione del contributo possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 22 settembre 2026 e fino alle ore12.00 del 31 gennaio 2027.
A disposizione per ogni ulteriore approfondimento. Con i migliori saluti.
SCALABRINI CADOPPI & ASSOCIATI





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